| PERCORSI
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| La
libertà, l'individualità, il rapporto con il
sociale, la relazione con se stessi e con gli altri, la comunicazione,
tutto, se vogliamo ampliare l'osservazione, passa o può
passare attraverso atti creativi ed spressivi. (Rollo
May da "L'Arte del Counseling)
L'Atelier vuole essere in primis questo: un luogo libero dove
lasciarsi andare con fiducia alla ricerca della propria creatività,
del proprio atto espressivo.
Uno spazio dove i movimenti interni creino sinergie con quelli
esterni, dove aspetti di noi e della nostra vita si danno
la possibilità di emergere e di essere "visti"
con maggiore chiarezza.
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L'evento
creativo è un processo in cui concorrono esperienze
emotive, immagini inconsce, scelte coscienti e logiche; in
questa dinamica relazionale si crea uno spazio che, se si
vuole, può diventare terapeutico, riabilitativo ed
educativo. Si va sempre più diffondendo infatti la
valenza dell'azione terapeutica dell'esprimere la propria
soggettività spichica, attraverso un percorso che fa
appello alla creatività e alla comunicazione per ottenere
uno sviluppo personale ed interpersonale, un processo che
tenta di aiutare l'individuo a tras-formarsi attraverso l'arte
e l'espresisone.
La
pittura spontanea
La pittura spontanea è stata definita da Arno Stern
"l'espressione che rende liberi"; egli
si dedicò come educatore ad approfondimenti vari nel
campo dell'espressione infantile.
Nei Closlieu, così definisce i suoi spazi espressivi,
dà vita a questa nuova realtà, a questo nuovo
linguaggio, dove gli individui si svincolano dai formalismi.
La manifestazione grafica si libera da regole estetiche troppo
rigide, per lasciare il campo al movimento ed alla sua innata
gestualità. L'espressione secondo Stern non necessita
di insegnamento, essa appartiene all'uomo.
Gli atti dell'espressione non rinascono che al prezzo di una
lenta rigenerazione, le persone della nostra società
in questo caso, sono paragonabili agli infortunati che devono
tornare ad avere l'uso delle gambe. Un lungo abbandono ha
reso i circuiti dell'espressione ossidati e ingialliti, atrofizzati;
recuperarli vuol dire ristabilire il contatto e di conseguenza
tutte le funzioni ad esso necessarie. |
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| Nella
pittura spontanea, l'effetto, ovvero il dipinto, non è
l'aspetto più importante, la bellezza risiede nel movimento
dell'atto espressivo puro, nel vedere ed osservare il suo
liberarsi e il suo manifestarsi, i dipinti rimangono su muri
luccicanti e freschi di colore, ancora pieni di energia ed
il colore sembra quasi che cerchi ancora il pennello.
A causa di questa circostanza le persone compiono atti dei
quali non si credevano capaci, permettendo così la
nascita di una funzione rimasta sino ad allora in embrione,
come se il contatto con l'espressione drenasse delle energie,
riconnettendo l'uomo col suo potenziale e bisogno espressivo,
permettendosi così di trovare un nuovo modo d'essere.
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